Bio Led in arrivo: gli alberi diventeranno lampioni?

Una scoperta casuale potrebbe rivoluzionare il modo di illuminare le nostre strade

Pubblicato il 08-06-2014 alle 20:30 Categoria: Energia

Un’équipe congiunta di scienziati dell’Academia Sinica di Taipei e della National Cheng Kung University di Taiwan, con a capo Yen Hsun Su, mentre era alla ricerca di materiali meno tossici e costosi del fosforo, attualmente usato nei LED, si è imbattuta in un fenomeno inatteso: impiantando delle nanoparticelle d'oro nelle foglie di una pianta hanno osservato che le foglie producevano un'aura luminosa rossastra: una sorta di bio-led spiegabile dalla bioluminescenza della clorofilla facilitata appunto dalle particelle auree.

L'esperimento è stato fatto con la Bacopa Caroliniana, una pianta d'acqua dolce molto comune: sulle sue foglie sono state impiantate nanoparticelle d'oro a forma di riccio di mare, dette NSU, Nano-Sea-Urchins. L'uso successivo di raggi ultravioletti porta la clorofilla a emettere luce rossa, grazie proprio agli effetti amplificatori dell'oro. L'effetto su cui si basa questo esperimento è noto come Risonanza Plasmonica Superficiale.

Secondo i ricercatori questa tecnica, se affinata, potrebbe ridurre considerevolmente i costi energetici e ambientali legati all'illuminazione. "In futuro i bio-LED (questo il nome dato alla scoperta) si potrebbero usare per rendere luminosi gli alberi ai lati delle strade. Così si risparmierebbe energia e allo stesso tempo si assorbirebbe CO2, grazie al processo di fotosintesi clorofilliana", ha spiegato il professor Yen-Hsun Su, che dirige il progetto.

Gli scienziati stanno anche provando ad applicare la scoperta ad altre piante. Così questa invenzione apre scenari suggestivi: quello che è stato scoperto casualmente potrebbe, a lungo termine, cambiare radicalmente l'aspetto delle nostre strade, o almeno dei viali alberati; le nostre strade potrebbero essere illuminate in maniera completamente naturale e senza bisogno di elettricità. Gli alberi diventerebbero dei lampioni e, forse, produttori di energia, dal momento che la luce induce nelle piante il processo di fotosintesi per cui viene assorbito CO2, processo che di notte non avviene.