RhOME for DenCity

La sfida italiana alle Olimpiadi della Sostenibilità e dell’efficienza energetica

Pubblicato il 16-06-2014 alle 18:15 Categoria: Abitare

 

Il Team RhOME, costituito da docenti, ricercatori e studenti di tre differenti dipartimenti dell’Università degli Studi Roma Tre e un dipartimento del Politecnico di Milano, partecipa a SOLAR Decathlon 2014, a Versailles: un concorso internazionale in cui Università provenienti da tutto il mondo si incontrano per progettare, costruire e far funzionare una casa autosufficiente a livello energetico, grazie all’utilizzo di energia solare, e dotata di tutte le tecnologie utili a massimizzarne l’efficienza.

Il progetto con cui il team partecipa al concorso è stato battezzato RhOME for DenCity: un progetto pensato per le aree urbane di Roma, ed orientato ad adeguarsi alle specifiche esigenze di altre realtà urbane, nell’ottica di affrontare le difficoltà a scala globale partendo dalla soluzione del problema locale; l’obiettivo è trasmettere il principio base: “pensare globalmente, agire localmente”. Infatti tutte le grandi città mondiali affrontano il problema del degrado, non solo del tessuto architettonico e urbano, ma soprattutto sociale, degrado che aumenta esponenzialmente con il progressivo aumento della popolazione e l’impoverimento delle masse: San Paolo, Caracas e Hong Kong sono solo alcuni esempi del degrado che colpisce le grandi metropoli. Roma, la città eterna, caratterizzata dai reperti del patrimonio romano, condivide lo stesso problema.

RhOME for DenCity tenta di dare una risposta ai problemi delle grandi città, attraverso l’elaborazione di un metodo di insediamento replicabile con i valori riconoscibili, che può portare alla rigenerazione delle città esistenti. RhOME è un piano di intervento replicabile in ogni contesto con problematiche consimili a quelle di Roma, una città metropolitana, perseguendo l’idea della Smart City; è l’applicazione pratica di un modello di cinque punti (ispirato alla filosofia della Smart City):

  • REGENERAZIONE  rigenerazione urbana attraverso la densificazione del territorio che permetta di avere maggiore territorio “non costruito” che possa essere convertito in suolo ad uso pubblico, restituendo alla popolazione spazi urbani, “smart areas” produttive e mobilità ridotta.
  • RELAZIONI  un territorio ben sviluppato crea per la sua popolazione nuove opportunità e permette di trovare la propria identità locale. La popolazione può guidare la gestione e le attività, “i nuovi cittadini intelligenti” istruiti su un corretto stile di vita, possono definire nuovi standard e metodi abitativi.
  • RAPIDITA’  soluzioni costruttive innovative e dinamiche, industrializzazione dei prodotti e delle tecnologie. Chiara tempistica e prezzi accessibili per “edifici intelligenti” si aggiungono ad una facile manutenzione e materiali durevoli evitando il degrado futuro.
  • RIUSO  un intervento sostenibile utilizza materiali naturali, il riciclo dell’acqua e il riuso di componenti. Si tratta di “cicli intelligenti” teoricamente infiniti che riducono l’impronta ecologica dell’intervento.
  • RIDUZIONE  l’integrazione di diverse tecnologie che lavorano in piena sinergia le une con le altre, comporta una minore richiesta di energia. Il progetto diventa un organismo vivente, un “team” in cui non è importante tanto la singola funzione, ma l’equazione bilanciata di offerta e richiesta che rende il risultato tendente a zero.

Il prototipo realizzato per la competizione di Versailles eredita il suo sistema di distribuzione dall’aggregazione: l’accesso è situato su un lato a causa del nucleo centrale di distribuzione  che serve gli appartamenti su entrambi i lati.

Il concetto architettonico  Lo spazio è articolato intorno al nucleo 3d che è il “centro strutturale” della casa. Questo elemento gerarchizza e caratterizza lo spazio, definendo le varie aree di cui la casa è composta: la cucina, il soggiorno e la camera da letto. Le finestre sono protette dalle logge. La presenza delle logge nei due angoli opposti assicura uno schema originale e versatile. Entrando nel particolare, le due aree principali della casa relative alla vita pubblica (soggiorno) e la vita intima (camera da letto) hanno un contatto diretto con il mondo esterno. In questo modo ognuno di questi spazi riceve il tipo di luce naturale più adatto alla propria funzione. Una grande attenzione è stata posta anche sulla scelta dei materiali e sulle tecnologie in grado di ridurre il più possibile i consumi.

Fonte: http://www.rhomefordencity.it/SDE/ita/


Per saperne di più: http://www.rhomefordencity.it/SDE/ita/