Repair cafè

L'arte del riuso

Pubblicato il 07-05-2014 alle 09:02 Categoria: Riciclo creativo

 

C’è chi, quando si parla di caffè inteso come bar, pensa ad un locale dove, semplicemente, ci si dà appuntamento, si sorseggia qualcosa e si scambiano quattro chiacchiere. Non tutto è sempre così semplice e banale come si potrebbe immaginare. Martine Postma, operativa nel campo della sostenibilità e fondatrice della Repair Cafè Foundation, ente no profit supportato dalle sovvenzioni dello stato olandese, ha pensato di dare vita a dei luoghi dove fosse possibile per tutti portare cose guaste, apparentemente da buttare e dare loro una nuova vita tornando ad essere ancora utili: si va dal tostapane, ai giocattoli, dagli abiti alle biciclette etc.

Una volta messo piede in questo bar alternativo, sembra di essere entrati in una vera e propria officina dotata di attrezzi per addetti al mestiere: qui, tra saldatrici, cacciaviti, chiavi inglesi e quanto altro possa rivelarsi utile, con il supporto di mani esperte come elettricisti, sarte, carpentieri e professionisti vari, è possibile recuperare ciò che si credeva ormai perso.

Il servizio è gratuito e si svolge in un clima del tutto informale dove cittadini di ogni età, sesso e classe sociale si tendono la mano, si aiutano a riparare i reciproci oggetti davanti ad una tazza di tè o caffè, degustando qualche biscotto o sfogliando riviste e libri di bricolage. Dopo aver usufruito del servizio, tutti i “clienti”, possono esprimere il proprio livello di gradimento facendo delle piccole donazioni avvalendosi degli appositi barattoli e salvadanai posizionati sugli scaffali, soldi che gli organizzatori andranno ad utilizzare per coprire i costi dell’attività.

Il riciclo fa impazzire il mondo: da Amsterdam a Parigi passando per Dublino, fioriscono locali dove l’eco-sostenibilità ed il rispetto dell’ambiente sono il loro credo.

L’arte del riuso è qualcosa di importante, una cultura che spesso non è considerata o del tutto ignorata da coloro che, al vecchio, preferiscono il nuovo senza però considerare il risvolto ecologico che permette di ridurre il volume delle materie prime e l'energia necessaria per realizzare nuovi prodotti con un evidente riduzione delle emissioni di CO2.

Oggigiorno si contano tantissime realtà, circa 200 solo nei Paesi Bassi distribuite tra Amsterdam, Delft, Eindhoven, Haarlem, Lisse, Rotterdam, Utrecht etc. ma non è tutto, questo modello è divenuto, nel giro di poco tempo, molto popolare anche in paesi come Germania, Canada, Irlanda, Austria, Brasile, Francia, Belgio, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti, Lussemburgo e Liechtenstein, per un totale di più di 400 caffè in tutto il mondo.

Chiunque volesse esportare questo nuovo stile di vita nel proprio paese o nella propria città, può avvalersi del supporto della Repair Café Foundation che fornisce, oltre a preziosi consigli, materiale utile come un pratico manuale dove scoprire, step -by- step, tutto quello che c’è da sapere per avviare l’attività: dalla ricerca di esperti di riparazione locali alla scelta del luogo adatto, dalla creazione e gestione della pubblicità, alla ricerca dei fondi a sostegno dell’iniziativa oltre a nome e logo che devono essere uguali per tutti in maniera tale da essere riconoscibili e identificati tramite il sito ufficiale.

 



Per saperne di più: http://repaircafe.org/