Complesso monumentale di Santa Sofia

Cenni storici sulla location del nostro evento

Pubblicato il 29-11-2014 alle 07:10 Categoria: EVENT SUPPORT
La location scelta come sede dell’evento è una struttura suggestiva e dall’alta valenza storica: il complesso monumentale di Santa Sofia, situato a Salerno in piazza Abate Conforti, nel cuore del centro storico e a pochi passi dal Duomo. Il complesso è stato realizzato alla fine del X secolo quale primo convento dell'Ordine Benedettino dedicato a Santa Sofia, da cui prende il nome; ne fa parte l'ex chiesa di Santa Sofia, detta anche chiesa della Santissima Addolorata. Il Convento, che si articola su tre piani, fu fondato invece nell'XI secolo dal conte Guaiferio.

La Chiesa dell’Addolorata

La Chiesa venne costruita dai Gesuiti agli inizi del XVII secolo e, fino al 1868, fu intitolata al Salvatore. Questo luogo di culto fu costruito sui resti di un'antica chiesa costruita intorno all'anno 853 dal vescovo Bernardo in onore "Domini et Salvatoris" e su un complesso di case e giardini mentre, per la costruzione della Piazza Abate Conforti, fu necessario l'abbattimento di un'altra chiesa intitolata a San Grammazio. I lavori di costruzione furono molto lunghi tanto che la cupola fu completata solamente nel 1716. In un documento del 1215 è denominata S. Salvatore de Coriariis ed in un altro del 1338 a S. Salvatore de Plano Montis. Nel 1592 il monastero di Santa Sofia fu occupato dai PP. della Compagnia di Gesù chiamati a Salerno per occuparsi dell'educazione giovanile. Con la soppressione dell'ordine nel 1776 la chiesa passò ai padri carmelitani che le dettero la nuova denominazione di Maria Santissima del Carmine. Ridotta ad un cumulo di rovine in seguito alle soppressioni napoleoniche la chiesa fu completamente restaurata in stile neoclassico dall'arcivescovo Marino Paglia nel 1850 per poi essere restituita ai Gesuiti che la tennero fino al 1860. Nel 1868 fu affidata alla confraternita laicale della Santissima Addolorata che ne è l'attuale proprietaria.

L'edificio è a croce latina di forma rettangolare con transetto e cappelle laterali. La facciata in stile neoclassico è caratterizzata da un ordine di lesene con capitelli corinzi ed in alto da un timpano triangolare. Di particolare rilevanza è la scala d'ingresso sdoppiata in due rampe curvilinee che avvolgono una rotonda centrale.

Il convento

Il convento fu fondato nell'XI secolo dal conte Guaiferio e nel 1100 divenne di proprietà della Badia di Cava dè Tirreni. Nel 1309 divenne sede delle monache benedettine proveniente dal monastero di San Liberatore che vi rimasero fino al 1589, anno in cui si trasferirono nel monastero di san Giorgio. In seguito il monastero passò ai Gesuiti che vi rimasero fino al 1778 quando fu ceduto ai padri carmelitani dal Papa Clemente IX.

Nel 1807 per decreto napoleonico il convento fu soppresso e divenne sede del Tribunale Civile e nel 1938 divenne scuola statale.

Il complesso, dopo un lungo periodo di abbandono, è stato ristrutturato e attualmente è utilizzato quale sede per la realizzazione di eventi, mostre e manifestazioni. Ha ospitato mostre di pittori e personalità di rilievo internazionale, quali Picasso, Mirò, Caravaggio, Warhol e Pierluigi Nervi.